Dash Camera Toguard (Car DVR)

Con la recente legge sugli incidenti stradali si sono inasprite le norme in modo abnorme e in alcuni casi sono ingiuste o quantomeno esagerate, si è passati dal quasi niente al troppo:
Sia nei casi giusti che in quelli esagerati (ho studiato la norma e so quello che dico) è possibile essere coinvolti in problemi evitabili con una prova filmata per cui una dash cam è un oggetto prezioso che non viene preso nella giusta considerazione neanche dalle case automobilistiche che non lo mettono ancora di serie Questa recensione è sulla dash cam Toguard CE65, una cam con delle buone caratteristiche ampiamente configurabile e affidabile. In questo testo puoi trovare le caratteristiche del prodotto (che in seguito chiamerò “DC” per abbreviare Dash Cam) e i miei commenti su di esso che spero utili a farti capire se è un prodotto che fa al caso tuo, per tutto quanto non citato puoi leggere la scheda di Amazon.

♦ Unboxing: La scatola ben confezionata e imbottita dal personale Amazon è arrivata nei tempi previsti, tutto il materiale sopporta bene urti e scossoni e quindi non teme la spedizione:
Appena aperta troviamo:
➙ La DC incellophanata e incastonata in un cartone che la tiene lontana dai bordi della scatola
Sotto il cartone:
➙ L’alimentatore per auto, trasforma la batteria classica 12V in 5V a 2,1A con due prese USB‐A e, quando acceso, è illuminato da leds blu.
➙ Cavo per auto, 4 metri di cavo miniUSB con un toroide per tagliare le interferenze che, con un cavo così lungo si rimediano lungo il percorso. Serve per portare l’alimentazione alla DC in auto.
➙ Cavo miniUSB per computer, come sopra ma di circa 80cm che collega la DC al computer e trasferisce i dati dalla memorietta o il video della DC usata come web cam.
➙ Un piccolo kit di fissaggio esterno per auto con dei piccoli agganci adesivi per mettere il cavo nei bordi esterno, non credo di usarlo, sto ancora decidendo su quale auto metterla e poi procedo a scavare tra le placchette interne per il fissaggio.
➙ Un adesivo interno fatto per essere visto all’esterno con l’avvertimento che una DC è in funzione e quindi di non fare i furbetti… simpaticissimo, ma inutile credo… si vede prima la DC dell’adesivo, è comunque una carineria del produttore.
➙ Un manuale d’uso che merita il prossimo capitolo 🙂

♦ Il manuale: E’ senza dubbio un punto forte del kit, se fosse tradotto in un italiano impeccabile sarebbe da standing-ovation in quanto è in carta patinata lucida, a colori e stampato con caratteri grandi e leggibili e corredato di tantissime foto. Come dicevo ci sono ogni tanto degli errori ortografici, ma fanno sorridere e non tolgono nulla alla qualità e quantità delle spiegazioni, i miei complimenti. La stessa cosa dell’Italiano c’è per altre 5 lingue, uno sforzo notevole, tanti produttori di elettronica allegano ai propri prodotti un foglio fotocopiato in Inglese e tanti saluti, una buona attenzione al cliente!!

♦ L’alimentazione La DC non ha al suo interno una batteria anche se come dimensioni (sembra una action cam) ci potrebbe trovar posto, ma la cosa è voluta in quanto si deve accendere quando l’auto è in funzione e spegnere quando si spegne l’auto in quanto la presa accendisigari è alimentata solo quando l’auto è in moto. Il suo alimentatore è davvero carino, ha una bella luce blu (vedi foto) e rende a disposizione 2 prese USB in modo da non sottrarti l’eventuale caricacellulare che molti hanno. Eroga di targa 2,1A probabilmente li suddivide nelle due prese e dalle mie prove non genera falsi contatti come fanno altri che, essendo più lunghi, sono meno stabili. Nel mio caso specifico potrei anche farne a meno in quanto la mia auto ha una presa USB per la chiavetta per la musica e visto lo standard a 5V, mi permette di alimentare la DC, l’altra auto non ce l’ha. Volendo si può rendere l’accensione manuale, ma lo sconsiglio, ci si può dimenticare e poi la si rimpiange.

♦ L’aggancio a ventosa Davvero efficace, pare piccolino, ma ha una aderenza ottima, impensabile a guardarlo. Resta inteso che deve superare la prova del sole cocente estivo e la durata nel tempo, però l’incastro sopra la DC mi suggerisce altri modi di aggancio allo specchietto. L’aggancio a ventosa permette anche tramite la manopola (vedi foto) di inclinare la cam, è necessario che sia correttamente puntata e salda.

♦ La dash cam (DC) Parto col dire che l’obiettivo è protetto da una pellicola che va rimossa anche se registra davvero bene anche con quella inserita, ho rifatto il video anche se non si notava la differenza:
➙ La ghiera dell’obiettivo sembra che possa essere ruotata (per la presenza della zigrinatura), invece è fissa, è solo per bellezza e già a fuoco di fabbrica!!
➙ La porta miniUSB (decisamente più robusta della microUSB) serve per l’alimentazione e per il collegamento al computer.
➙ Il produttore l’ha fornita di due cavi, quello lungo per essere inserito sotto le plastichine e arrivare dalla DC all’accendisigari e quello corto per il collegamento al computer in quanto per scaricare i dati si può togliere la schedina, ma poi occorre poterla inserire nel computer e non tutti hanno l’adattatore e la porta per l’adattatore.
➙ La cam collegata al computer chiede con quale modalità colloquiare, ossia se presentarsi come memoria di massa e quindi rendere disponibile il contenuto della microSD oppure fare da web‐cam per skype e similari.
➙ La porta mini HDMI è una carineria del costruttore, non è indispensabile e permette di vedere su schermo di computer o TV le riprese/foto direttamente, senza passare dal computer, ma occorre un cavo miniHDMI<‐>HDMI che non è compreso. Sotto c’è la porta per la microSD e sopra l’aggancio per la ventosa, i restanti comandi sono a lato dello schermo e sono ben spiegati nel manuale.
➙ Il visore da 1,5” (decisamente piccolo, ma serve solo per puntarla, configurarla ecc… non ci devi vedere i cartoni animati (anche se, mettendoceli dentro..) e mostra in tempo reale quello che viene registrato attorniato da una lunga serie di sensori e di indicatori.

Partendo da quello in alto a sinistra, e girando in senso orario, abbiamo:
➙ Il sensore della “modalità”, indica con un disegnino quale funzione può svolgere in quel momento la DC.
➙ Il sensore del WDR (Wide Dynamic Range), presente se stato abilitato o non visibile se non attivo.
➙ Sensore “G”, presente se stato abilitato o non visibile se non attivo.
➙ Indicatore del blocchetto, presente se stato abilitato o non visibile se non attivo.
➙ Indicatore di spazio rimasto (espresso in ore, minuti e secondi).
➙ Risoluzione con cui riprende.
➙ Spia relativa all’unità di memoria.
➙ Spia relativa alla corrente, e quindi all’alimentazione.
➙ Data e ora.
➙ Spia microfono, barrato se la DC non deve registrare l’audio, libero se deve registrarlo.
➙ Indicatore sulla sensibilità dell’obiettivo alla luce.
➙ Indicatore relativo al rivelamento di movimento, presente se stato abilitato o non visibile se non attivo.
➙ Indicatore relativo alla lunghezza dei pezzettini di video, sempre presente, accompagnato da un numero.

Come dicevo, il visore stesso è attorniato da sei pulsanti, ognuno dei quali con la propria funzione. Partendo da quello in basso a sinistra, girando in senso orario, vediamo:
➙ Il pulsante M, che serve per cambiare tra le tre modalità della DC: dash cam vera e propria, fotocamera da massimo 3 Mpx e galleria.
➙ Il pulsante impostazione, che serve per aprire il menù delle impostazioni.
➙ Il pulsante d’accensione, che serve appunto se premuto brevemente per accendere o spegnere l’action cam indipendentemente dall’alimentazione, nel senso che, se la cam è alimentata… la puoi spegnere e poi riaccendere (non ne vedo il motivo, tranne quello di andare in un posto senza memorizzare di averlo fatto, “amante mode”??)
➙ Il pulsante freccia su, “lucchetto”, che serve per sposarsi in avanti nel tempo se si sta guardando un video o nelle voci delle impostazioni per spostarsi da una funziona all’altra, mentre se solo premuto mentre si sta facendo il video la DC “blocca” il pezzettino di video (tecnicamente lo sposta di cartella dentro la microSD), per evitare di sovrascriverlo quando la memorietta sarà piena.
➙ Il pulsante OK serve per confermare delle scelte quando siamo nelle impostazioni oppure per scattare, registrare o aprire i file salvati nella galleria quando siamo nei altri menù della cam.
➙ Il pulsante freccia giù, “microfono”, che serve per sposarsi in indietro nel tempo se si sta guardando un video o nelle voci delle impostazioni per spostarsi da una funziona all’altra, mentre se solo premute mentre si sta facendo il video a cam attiva o disattiva la registrazione audio.
Sì, sono molte opzioni e indicatori, ma non devono spaventare in quanto diventano subito familiari, la maggioranza vengono impostate secondo le proprie preferenze/necessità e poi non vengono più toccate! Ad esempio io ho messo risoluzione massima e audio abilitato e non intendo cambiare queste caratteristiche.

♦ Impostazioni (più nel dettaglio):
Abbiamo 4 menù di impostazioni. In quello comune a tutte e tre le modalità della DC abbiamo le voci:
➙ Data‐ora: premendo OK si apre un menù dove è possibile cambiare data e ora
➙ Segnale acustico: premendo OK si apre un menù dove è possibile attivare o disabilitare il segnale acustico
➙ Power sound: premendo OK si apre un menù dove è possibile attivare o disabilitare la musichetta di accensione o di spegnimento (sconsiglio in quanto permette di accorgersi che non è partita in caso di cavo staccato)
➙ Lingua: è possibile mettere la DC in lingua italiana, anche se qualche parola o qualche titoletto rimane inglese (e chi se ne…)
➙ Frequenza: frequenza di refresh dello schermo in uscita (HDMI), impostabile a 50 o a 60 Hz
➙ Salva schermo: spegne il piccolo monitor dopo che sono trascorsi: 30sec, 1 o 2 min
➙ Formattazione supporto di memoria: funzione che consiglio di fare al primo inserimento della microSD e ogni tanto (se ovviamente non ti servono le registrazioni, occhio!)
➙ Impostazioni di fabbrica: fa ritornare tutte le impostazioni come appena comprata

Il menù di impostazioni per il video invece presenta le voci:
➙ Dimensione: è possibile scegliere la dimensione del video tra 1920x1080P, 1280x720P, WVGA (854×480) e VGA (640×480)
➙ “Loop di registrazione”: dato che la DC registra video divisi in pezzettini tutti uguali di video, con questa impostazione si stabilisce la lunghezza di questi pezzettini scegliendo tra 1, 2 o 3 minuti (vedi capitolo sulla memorizzazione)
➙ WDR (Wide Dynamic Range): è possibile attivarlo o disattivarlo e serve per migliorare la qualità dell’immagine
➙ Sensibilità alla luce: è possibile scegliere la sensibilità dell’obiettivo alla luce, per migliorare la luminosità dell’immagine (le mie registrazioni sono fatte a valori di fabbrica)
➙ Sensore di movimento: è possibile rendere la DC una cam che rileva movimento, badando il fatto che è sconsigliato tenerlo attivo durante il viaggio e bisogna alimentare la DC in un modo alternativo rispetto alla batteria dell’auto perché questa sarà spenta durante l’uso utile di questa utile funzione! (questa funzione è più sulla sicurezza antifurto che stradale, puoi sapere chi si è aggirato attorno alla tua auto, ammesso che non rubi l’auto con la DC dentro!)
➙ Registratore del suono: anche dalle impostazioni è possibile attivare la registrazione audio, anche se, come abbiamo visto prima, lo si può fare anche premendo la freccia che punta verso il basso. (La voce non è certo utile a capire la dinamica di un incidente, ma può registrare l’audio di una lite o di accordi, provare che non eravate al cellulare, che non c’era musica a tutto volume ecc…, io sconsiglio di toglierla, questa DC non ha collegamenti wireless e l’unico modo di sottrarre le vs. conversazioni è rubare fisicamente la cam o la sua microSD).
➙ Stampa video della data: nei vari pezzettini di video è possibile anche sovraimporre video data e ora (da attivare assolutamente e settare in modo preciso, documentare quando è successo qualcosa potrebbe essere determinante!!) ➙ Sensore di “gravità”: è un “sesto senso” della dash cam, ovvero: mentre guidiamo tranquilli e la DC registra senza aver attivato il lucchetto (se il lucchetto è attivo il pezzettino di video non viene sovrascritto se la memoria è piena). All’improvviso facciamo un incidente: se il sensore di “G” è attivo, la dash cam “rende non sovrascrivibile” automaticamente in pezzettino di video che stava registrando, così da non perderlo. Questo sensore lo si può tenere disattivato, oppure attivarlo con tre sensibilità diverse per adattarsi alla situazione di guida.

Il menù di impostazioni per le foto presenta voci come:
➙ Dimensione: è possibile scegliere la dimensione delle foto tra 3MP, 2MP (fullHD), 1,3MP (1280×960) e VGA (640×480) .
➙ Qualità: si può scegliere la qualità della foto tra forte, normale o “economico”.
➙ Nitidezza: si può impostare la nitidezza tra forte, normale o leggera.
➙ Bilanciamento del bianco: si può bilanciare il bianco. Si può scegliere tra automatico, luce diurna, nuvoloso, tungsteno, illuminazione a fluorescenza.
➙ Colore: Si può modificare la scala cromatica di una foto, potendo scegliere tra “colorato”, “bianco e nero” o seppia.
➙ Sensibilità alla luce: è possibile scegliere la sensibilità dell’obiettivo alla luce, per migliorare la luminosità dell’immagine.
➙ Visualizzazione anteprima: prima che la foto venga salvata, si può scegliere se avere una anteprima di questa che può durare 2 o 5 secondi.
➙ Stampa video della data: nelle foto è possibile impostare se sovraimprimere a video data e ora.
Se dal menù foto decidiamo di cambiare il colore da “colori” a seppia, è una scelta vincolante anche per il video.

Per la galleria non sono vere e proprie impostazioni, quanto funzioni:
➙ Si possono eliminare foto o video, li si possono bloccare o si può creare una mini presentazione sulle foto
Riporto tutte le voci che in genere non faccio nelle mie recensioni, per dare una idea di completezza delle funzionalità e possono tornare utili quando occorre comparare due DC e vedere se con lo stesso prezzo si possono avere più “cose” a disposizione… poi però non ci si può lamentare che son troppe 😉

♦ La memorietta: La cam NON funziona senza una memorietta TF microSD (fino a 32GB), è inutile pensare di usare la DC senza poter memorizzare quello che si fa!
Il manuale consiglia di formattare (preparare a ricevere i dati nel giusto formato) la schedina microSD con la DC, cosa che consiglio di fare anche io perché in questo modo non si può rifiutare di scriverci sopra visto che le “righe virtuali” le ha fatte lei… Ma quanto puoi riprendere?
Dipende dalle impostazioni (risoluzione, audio…), io sono convinto che l’audio serva e che la risoluzione debba essere massima in caso si debba zoomare per andare a caccia di dettagli. Il taglio di video a 1 minuto in realtà è di 61 secondi e pesa circa 100MB, per cui con 1GB si riprendono 10 minuti, con 32GB della memorietta che consiglio si riprendono 32 volte 10 minuti quindi 320 minuti che sono 5 ore e 20 minuti dopodiché la DC incomincia a sovrascrivere il file più vecchio. La memorietta deve pedalare perché è chiamata in causa di continuo, per non avere disservizi DEVE essere di buona marca (SanDisk, Verbatim, Toshiba, KingStone, Lexar…) e Classe 10 come caratteristica minima di base, occorre “contare” sulla ripresa e non “sperare” di averla.

♦ La tecnica di memorizzazione: In sostanza registra degli spezzoni di film di lunghezza configurabile come scritto sopra. Io ho impostato 1 minuto per comodità mia. Quando il sensore G rileva un urto maggiore di quanto configurato come sensibilità, seleziona quel filmato e lo sposta nella cartella SOS. Non appena lo spazio finisce, incomincia a sovrascrivere i files per data, ossia quelli più vecchi verranno sovrascritti per primi.
Con la mia configurazione (FullHD con audio) so che ho le ultime 5 ore di tragitto, per cui se percorro 1 ora di strada tutti i giorni, ho le riprese degli ultimi 4 giorni a disposizione. Non viene perso nulla in quanto allo spegnimento, non c’è una procedura specifica per salvare i dati… non è Linux, ma grazie a un condensatore interno viene mantenuta una carica sufficiente per chiudere il file esalvarlo, una ideona in quanto dura più di una batteria al litio 😉

♦ Il formato di memorizzazione I video è spettacolare, un fullHD molto fluido che si vedrà bene nel video che posterò sul mio canale youtube!
Viene memorizzato nel formato MOV di Apple in 1920×1080 col codec h264, questo permette una qualità notevole con un’ottima compressione. Si vede con molti players, primo fra questi, il suo: Quick Time di Apple che permette di esportare ogni singolo fotogramma in modo da scegliere quello preferito… ce ne sono 30 per ogni secondo per cui ogni files da 1 minuto (in realtà 61 secondi) genera 61×30=1830 fotogrammi che hanno stranamente la risoluzione di 1600×900 pixels.

♦ Ti consiglio questa DC se:
➙ vuoi una DC con le funzioni che ti ho appena descritto.
➙ vuoi difenderti dal crescere delle truffe stradali.
➙ vuoi difenderti da accuse false di chi vuol aver ragione e non ce l’ha.

♦ Conclusioni:
Una tecnologia spettacolare per un prodotto semplice e funzionale, io ho inserito la microSD, formattata, settato in italiano, attaccato la ventosa, alimentato e stop, tutto ok al primo colpo. Funziona benissimo, al di sopra delle mie aspettative, nel senso che mi sarei accontentato di una qualità più modesta, sono soddisfatto e condivido con tutti la mia esperienza.
Se pensi che mi sia dimenticato qualche dettaglio importante chiedimelo con un commento, ti risponderò non appena lo leggerò! Spero che il racconto della mia esperienza con questo prodotto ti possa essere servito a chiarirti eventuali dubbi su questa Dash Cam, sarei davvero contento di esserti stato utile!

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